Barcellona
venerdì, 20 marzo 2009 ; commenti (1)
viaggi, arte, amicizia

“Partimmo molto felicemente alla tarda ora delle 5:00 di mattina per recarci in Malpensa due inutilissime ore  prima per un check in di 5 secondi, e per poi dover aspettare ancora 40 minuti prima dell’imbarco.” By Noemi
Così comincia il nostro diario di viaggio cominciato e mai finito (il diario, non il viaggio). Seguono un’altra decina di righe senza senso, scritte dalle nostre geniali menti, la mia e quelle di Claudia e  Noemi, e poi il vuoto.
La gita non è stata niente male, soprattutto grazie al contributo delle mie adorate compagne di stanza <3 (con le quali ancora ringraziamo tutte le nostre divinità per averci concesso l’unica camera da tre, in mezzo ad altre 11 doppie).
L’hotel era fantastico, nonostante io mi aspettassi una bettola schifosa. Io e la Vale inoltre abbiamo goduto appieno della colazione gentilmente offerta (buffet con tre tipi diversi di brioches, yogurt vari, torte, marmellate, ecc…). Questo spiega come mai, nonostante i 10 km di camminate al giorno (ebbene sì, abbiamo scoperto nostro malgrado che le prof non sono capaci di usare i mezzi pubblici) non abbia perso nemmeno un etto.
Credo che le mie compagne di stanza però non abbiano apprezzato “appieno” la città, dato che non capiscono l’arte moderna e contemporanea come ho più volte ripetuto u_u  (io sì invece eh! xD).
Gaudì però non è stato contestato. La tanto attesa fondazione Mirò non l’abbiamo vista neanche da lontano (Noe tira un sospiro di sollievo). La casa Milà e la casa Battlò abbiamo avuto giusto il tempo di fotografarle, dato che abbiamo preferito perdere 45 minuti del prezioso tempo concesso ad aspettare una paella (beh sì ne è valsa la pena, lo ammetto, ma esiste anche quella Buitoni che non è niente male xD).   
La Rambla l’abbiamo percorsa in lungo e in largo, di giorno e di notte. Poi si sono ammazzate di shopping al Maremagnum (io no perchè ero troppo morta), e ci siamo strafogate di succhi di frutta alla boqueria, cioè il mercato, che è un posto secondo me fantastico, pieno di frutta esotica dai colori straordinariamente accesi, allegri e invitanti.
Siamo stati a Parco Guell, ma dato che hanno avuto la brillante idea di farci arrivare a piedi (è in cima ad una salita spaventosa) eravamo così stremati che l’unica cosa di Gaudì che ho potuto apprezzare è stata l’idea di riempirlo di panchine. Con panorama per giunta.
La Sagrada Familia era d’obbligo. Geniale. Strabiliante. Credo sia qualcosa di veramente unico, e una guida e qualche spiegazione in questo caso non avrebbero fatto che bene. Va beh. Banale dire che sarebbe bello vederla finita.
Ah poi c’è stato il mortale giro in golondrina (ovvero una specie di battello, tipo quelli che fanno i giretti sul lago). Hanno sboccato praticamente in 20 su 25. C’era un vento tremendo (e gelido), e quindi il mare era parecchio agitato.
Abbiamo visitato il MNAC (Museu Nacional d'Art de Catalunya) e il MACBA (Museu d'Art Contemporani de Barcelona). I soliti commenti per quest’ultimo sono stati: “cos’è sta roba?” “puah, io lo sapevo fare meglio!” =_= 
Poi…che dire…Abbiamo conosciuto Bob lo spacciatore che è l’unico con il quale sia riuscita ad avere una conversazione decente in spagnolo (ormai sta lingua la odio). Anche perché a quanto pare a Barcellona gli spagnoli non esistono, sono solo una leggenda. Penso siano stati uccisi e divorati dagli italiani che ormai hanno preso il sopravvento e sono ovunque. Il mio spagnolo dunque non è di certo migliorato, tra italiani e gente che parlava in catalano (incomprensibile). Per non parlare del gentile commesso dell’Hard rock cafe che ha pensato bene di nasconderci la sua nazionalità fino a quando, stanco di subirsi i miei commenti sulle orrende magliette con cuoricini e brillantini, ha deciso di liquidarmi con un “oh, sono italiano anch’io, va beh dai ti faccio vedere i modelli classici” xD.
Poi abbiamo fatto dei video fantastici, che testimoniamo quanto reggiamo bene l’alcool. Chi non li ha visti non può capire.
Per finire bene la gita abbiamo fatto un’escursione notturna clandestina per i pub malfamati del quartiere, finalmente libere dalla sorveglianza. Siamo finite all’ “Ummagumma” (o almeno, quelle due sostengono che si chiami così, ma non ci metterei la mano sul fuoco…), cioè un postaccio dove dei catalani ci hanno provato, ma noi non abbiamo capito una parola, e dove abbiamo conosciuto dei trentini che poi il giorno dopo in hotel abbiamo dovuto accuratamente evitare per non destare sospetti (il che non è stato facile dato che ce li siamo trovati tutti schierati fuori dalla sala da pranzo subito dopo la colazione).
Notare che c’è gente che ancora rosica perché non ha capito cosa abbiamo combinato quella sera.

Insomma, in questa “visita di istruzione” abbiamo imparato molto. Ora sappiamo fumare il sigaro, abbiamo un aggancio a Barcellona se ci serve della droga, abbiamo provato la Estrella (birra spagnola), la paella, i churros, la tortilla. Io ho imparato che con il linguaggio dei gesti puoi parlare con chiunque, la Noe ora sa come tenere una bottiglietta d’acqua sulla fronte, e la Cla non scrivo cos’ha imparato se no la metto nei guai.
Ma il più grande insegnamento è stato che: “In tre è meglio che in quattro” (no comment).



Cla, Noe e io in camera



Cla e Noe che sponsorizzano il cioccolato al Jack *ç*



 Io, con il MNAC sullo sfondo



Il MACBA



La paella attesa un'ora



Tipiche composizioni di frutta della boqueria
 

 












»Suonato da
PiccolaKana.



Black rose
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» Barcellona | Black rose è online dal 7 agosto 2007.



Me and myself


"Ho sempre odiato le cose immutabili. Sono noiose." (Kanzeon Bosatsu)


Alessia è nata nella triste cittadina di Como il 10 luglio 1991. E spera di vivere e morire altrove.



Awww <3


Uscire con gli amici (ma anche stare in casa con gli amici). Leggere manga. Finire le tessere della Crazy Comics. La cucina cinese. Leggere libri (possibilmente non quelli imposti dalle prof.). Will&Grace. Grey's anatomy. Lost. Guardare l'alba in riva al mare (anche se gli amici dormiglioni rendono ciò praticamnete impossibile). Dr House. I giochi da tavolo (d'inverno, magari con una tazza di cioccolata fumante). Il cioccolato fondente.Andare in giro in moto quando fa caldo. Guardare film dell'orrore che non fanno paura. Fare commenti stupidi mentre guardo i film (anche se non tutti gradiscono, dato che magari vorrebbero seguire). Orlando Bloom, Sanzo e Shin.






bleah!


Dover restare in classe quando c'è il sole e ci sono quasi 40 gradi (in soffitta, sai com'è...). Gli spinaci. Le fashion girls. Quelli che vogliono sapere sempre tutto, ma non hanno idea di ciò di cui stanno parlando. Gli egocentrici (che di solito vanno d'accordo con le fashion girls). L'HSL. I moralisti. Le religioni. Gli opportunisti.


Reading


Haruki Murakami: Norwegian wood (Tokio Blues), Dance Dance Dance, L'Uccello che girava le viti del mondo, Kafka sulla spiaggia, A Sud del confine a Ovest del sole, After dark. - Yukio Mishima: Confessioni di una maschera, Colori proibiti, Sole e acciaio, Ali. - Natsume Soseki: Il Signorino. - Banana Yoshimoto: Kitchen, Ricordi di un vicolo cieco. - Randy Taguchi: Antenna. - Lev Nikolaevic Tolstoj: Anna Karenina, Guerra e pace. - Philip Roth: Il complotto contro l'America, Everyman, Il fantasma esce di scena. - Hermann Hesse: Narciso e Boccadoro, Siddharta. - Oscar Wilde: Il ritratto di Dorian Grey. - Geraldine Brooks: Annus mirabilis. - Ken Follett: I pilastri della terra. - Stephanie Meyer: Twilight, Newmoon, Eclipse, Breaking dawn. - Angela Terzani Staude: Giorni Giapponesi. - Federico Rampini: L'impero di Cindia. - Stefano Benni: Stranalandia, Terra!, Bar Sport, Bar Sport Duemila, Il bar sotto il mare. - Carlos Ruiz Zafon: L'ombra del vento. - Alessandra Persichetti e Akeel Almarai: La caduta di Baghdad. - Roberto Saviano: Gomorra. - Marco Travaglio: Regime. - Niccolò Ammaniti: Come dio comanda. - Friedrich Nietzsche: L'anticristo. - Doris Lessing: Il quinto figlio. - Sandro Veronesi: Caos calmo. - Gabriel García Márquez: L'amore ai tempi del colera. - Inoue Yasushi: Il fucile da caccia, Amore. - Natsuo Kirino: Grotesque. - Fëdor Michajlovič Dostoevskij: I fratelli Karamazov. - Tommaso Campanella: La città del sole. - James Joyce: Gente di Dublino. -Johann Wolfgang Goethe: I dolori del giovane Werther.



Manga


Saiyuki, Saiyuki reload, Stigma, Ultimi raggi di luna, Paradise Kiss, Parfait tic, ES (Eternal Sabbath), Sole maledetto, Mars, Ranma 1/2, Maison Ikkoku, Sei il mio cucciolo, Marmalade boy, 100%fragola, Life, Rayearth, One Piece, Hanakimi, Fruits Basket, La clessidra, Death note, Fushigi Yugi, Imadoki, Partner, Sarà perchè mi piaci, Zettai Kareshi, Lui il diavolo, Alice 19th, Full Moon Wo Sagashite, Host Club, Ma quando mai









Wishlist


-andare al Lucca comics;
-fare il cosplay di Nana (Osaki);
-imparare il giapponese;
-fare un viaggio in Giappone;
-comprare un corpetto;
-comprare una macchina fotografica digitale di dimensioni ragionevolmente piccole XD;
-tornare a scuola con un briciolo di voglia di studiare;
-trovare un lavoretto estivo in una libreria;
-tornare ancora al mare prima che ricominci la scuola;
-andare in vacanza con gli amici;
-mangiare sushi e sashimi;
-fare un viaggio in Turchia;
-incontrare un ragazzo dolce come Nobu, ma anche un po' bastardo come Sanzo, con una moto come quella di Rei, originale come Joji, con la spilla al labbro e la catena come quella di Shin, intelligente come Hakkai (lo so che non esisti!);


Quotes


"Il mondo non verrà distrutto da una bomba atomica, come dicono i giornali, ma da una risata, da un eccesso di banalità che trasformerà la realtà in una barzelletta di pessimo gusto."
Carlos Ruiz Zafon - L'ombra del vento


"Amare qualcuno è una cosa bellissima e, se si tratta di un sentimento sincero non bisogna sentirsi in un labirinto. Noi siamo tutti esseri imperfetti che vivono in un mondo imperfetto. Non viviamo misurando le distanze con la riga, gli angoli con il goniometro nè controllando entrate e uscite come sul conto in banca. Ogni cosa segue comunque il suo corso e per quanto uno possa fare del suo meglio, a volte è impossibile evitare che qualcuno rimanga ferito. Occorre essere aperti e abbandonarsi alla vita così come viene, rendendosi conto di quanto sia meravigliosa."
Haruki Murakami - Norwegian wood


Se Dio esiste, spero che abbia cose più importanti da fare che spiare se bevo alcolici o mangio carne di maiale"
Khaled Hosseini - Il cacciatore di aquiloni

"Ho sentito dire che per te il rosso è il colore della penitenza. Penitenza decisa da chi? Dio? Dio non salva nessuno, ricordalo. Tu sei l'unico in grado di salvare te stesso! Sei libero di morire. È una buona via di fuga. Nel caso tu morissi le cose rimarrebbero immutate. Se invece tu decidessi di vivere, qualcosa potrebbe cambiare."
Genjo sanzo


Deliri


"Il mondo non è tutto black!"
"-Ah, ma bevi la tisana??
-Sì, ma sono true evil...Bleeeeeeeeah (in growl)!"
"La vita è fatta per metterla in gioco!"
"-Dai, vai a correre, così produci endorfina!
-Ma è legale??"
"-Quindi è la paura della morte che ci tiene in vita?
-No, è l'inerzia."
"...E poi va dai neuroni...Beh insomma...Tipo 'Siamo fatti così'!"
"Immortal moon"
"Sborracciate"
"Il munè!"
"I Metallica non sono blasfemi, e comunque Nietzsche non è passato alla storia come blasfemo per aver scritto che Dio è morto!"
"Dio wafer!"
"Il mio cosssseno"
"Mmmh, il ragazzo è intelligente. Bravo, mi piace!"
"Il variamento della quantità di moto"
"Il sillogismo divino"
"TSK"


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Se solo provate a rubare/modificare questo template vi cremo vivi e sniffo le vostre ceneri èOé

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