Non ho mai festeggiato il Natale dal punto di vista cristiano, nonostante nella mia famiglia ci sia ancora qualcuno, che quando fa comodo, si diverte a proclamarsi osservante (questo di solito dopo la beatitudine e la pace interiore che le provoca la messa di Natale, ovvero l'unica a cui partecipa nell'arco di tutto l'anno). Però dire che ormai la cosa è ridotta al mero livello consumistico è forse esagerato. I pranzi di natale e il ritrovare (alcuni) parenti che non si vedono da tempo non mi è mai dispiaciuto, anzi! Alla fine l'atmosfera natalizia riesce a coinvolgere tutti, senza che si stia poi tanto a riflettere sul suo significato.
Come ogni anno si terranno le solite due feste; diversissime fra loro.
Quella di natale, che conterà un'infinità di parenti (e amici, e amici di parenti, e parenti di amici), in una casa in cui lo spazio non basta mai, e le persone sono ogni anno più di quante io riesca a immaginare, ma questo rende il tutto ancora più divertente. E soprattutto mi evita le torture che descriverò in seguito. La giornata passa così fra giochi di società appena scartati, discorsi deliranti o ragionamenti seri, e videogiochi per la console di quei cugini che si ricordano di portarsela dietro. E che in alcuni casi ne possiedono più di una, contribuendo così al quieto vivere della giornata, televisori disponibili permettendo. Perchè altrimenti a giocare sono sempre quelli dai 40 anni in su (eh già, nella mia famiglia funziona così).
E poi c'è la festa di santo Stefano, in un posto enorme, lussuoso, ma totalmente spopolato (penso che saremo in tutto in 7 persone, delle quali ben 3 non si sopportano fra loro xD) , dove pesano più i posti ormai vuoti di quelli riempiti dai presenti, e dove l'attenzione sarà puntata sui parenti che di solito si vedono meno (ovvero una cugina trentenne che arriva da Torino portandosi ogni anno un fidanzato diverso, che diventa immancabilmente l'oggetto di tutte le conversazioni almeno fino a Pasqua) e purtroppo, non essendoci molte altre attrazioni, anche su di me =_=. Cosa che odio.
“Che scuola fai? A che anno sei? E come vai? Ma sì, lo so che sei brava! E il fidanzato (anzi, “fidanzatino” nel migliore dei casi)? Ce l'hai? Ma no, sei ancora troppo piccola! ”
E tu ogni anno a ripetere le stesse cose...Ovviamente la scuola è sempre quella, perchè se l'avessi cambiata la cosa sarebbe diventata una questione di stato, come del resto lo sarebbe stata una bocciatura. E qui si capisce quanto siano inutili le prime due domande. Alla terza si rispondono da soli, in base a cosa ancora non si capisce...Ma almeno risparmio fiato e mi limito a un sorrisino di finta modestia (perchè è evidente che, per quanto possa andare male a scuola, sarò sempre più intelligente di te finchè mi fai queste domande astute). Fortuna che anche all'ultima si rispondono quasi sempre da soli. O al limite lì interviene la mamma, non certo per salvarmi dalle grinfie del parente di turno, quanto per allontanare le anziane zie dal possibile scandalo. Come se andassi a raccontare a loro i fatti miei =_=
Verrebbe voglia di cambiare le risposte: “No guarda, a scuola non ci vado più, mi sono rotta di ripetere sempre lo stesso anno. Però ho trovato la mia strada: sì, ho deciso, farò la mantenuta a vita. Come, chi mi mantiene?? Ah, il mio ragazzo, sai, fa lo spacciatore...Ma tu?? Come stai?? Mi sembri un po' sciupata! Ti senti bene??”
No non conviene; un'ulteriore perdita di parenti (causa infarto) peggiorerebbe poi tutto il natale successivo.
Beh, comunque intanto c'è l'attesa dei vari festeggiamenti, che poi è forse la parte migliore: la ricerca dei regali, lo shopping natalizio (ho addirittura trovato delle scarpe col tacco...io!! Chi mi conosce sa quanto sia assurda la cosa u.u), la preparazione di quantità industriali di dolci (ho deciso che quest'anno imparerò a farne qualcuno), le lucine che sbrilluccicano ovunque, e i cioccolatini del calendario dell'avvento *-*







