Io e Sara decidiamo di mangiarci una pizza all'Ardita, e poi fare un salto in cappellina per capire meglio cosa sta succedendo. Qui si discute del probabile arrivo del ministro Gelmini alla mostra mercato di Confartigianato a Erba, e di un nostro possibile intervento in segno di dissenso nei confronti del decreto. Preciso che alla riunione erano presenti anche studenti di altre scuole di Como come il Volta e la Ciceri .
Ad un certo punto però, a causa della presenza di due o tre professori nell'aula, si decide "segretamente" di andare a parlare altrove, cioè al parcheggio del cimitero di Rebbio, che effettivamente non è il massimo, ma era il posto più vicino. Qui si comincia a discutere sui dettagli dell'occupazione, su come cominciarla e come portarla avanti, con la presenza degli studenti delle altre scuole. Il Giovio era stato infatti scelto come sede della protesta in quanto scuola più grande della provincia. E non mi si venga a dire che le occupazioni devono riguardare solo i fatti interni alla scuola, come scusa è ridicola =_=.
Giovedì 23 è cominciata l'occupazione. C'è stata una grande partecipazione, soprattutto all'inizio. Ci siamo riuniti nel cortile anteriore, per poi fare un giro della scuola in corteo ed entrare infine ad occupare il piano rialzato. Sono state organizzate varie attività, dalla visione di film, ai dibattiti, ai tornei sportivi.
Intorno alle 14.00, come si poteva immaginare le persone erano già diminuite. Non riesco a capire con che coraggio la gente possa prendere e andarsene precisamente al termine dell'orario scolastico. Della serie "ok, ho perso una mattinata di lezione, adesso posso anche tornare a casa". Fortunatamente non tutti ragionano così e fra musica e trattative varie dei rappresentanti col preside abbiamo tirato sera. E qui è cominciata la parte migliore. Siamo rimasti in tutto in un centinaio, che non sono molti, ma è già un bel numero rispetto alle aspettative. Pochi ma motivati, decisi a continuare, nonostante ci parlassero in continuazione di digos e schedatura. Alla fine non è successo assolutamente nulla e la notte è passata tranquilla.
Per modo di dire xD ...Posso affermare che è stata una delle nottate più belle della mia vita, e per questo non finirò mai di ringraziarti Noe!!! Abbiamo giocato a pallavolo in palestra (cosa che evitiamo da 4 anni xD) fino alle 2 circa, poi abbiamo esplorato la scuola by night (che è tutta un'atra cosa**) , e alla fine siamo ritirati per "dormire". Ci siamo messe nel nostro letto massacrante formato da 4 panchine degli spogliatoi e ricoperto da sacchi a pelo. Abbiamo cominciato a sparare cavolate e una alla volta nel delirio si sono aggiunte a noi altre persone, quasi tutti sconosciuti fino al giorno prima, che ci hanno lentamente occupato il "letto". E abbiamo parlato e parlato e anche riso un sacco...Fino alle 5 del mattino. Saggia mossa se si considera che alle 6 avevamo puntato la sveglia per andare a fare un salto al melillo per colazione xD
Venerdì purtroppo non ho passato la notte a scuola, un po' perché mi sarebbe stato fisicamente impossibile (dopo aver dormito un'ora) un po' perché mia mamma mi ha impedito tassativamente di uscire di casa, dato che la notte prima avevo "accidentalmente" dimenticato di chiedere il suo consenso sull'occupazione e le ho semplicemente fatto credere di essere rimasta rinchiusa a scuola (cosa falsissima perché nonostante i cancelli chiusi c'erano un migliaio di vie di fuga. A proposito: non smetterò mai di bestemmiare dietro a Luca che mi ha gentilmente fatto percorrere la peggiore di tutte, per di più alle 6 del mattino =_=).
Sabato mattina è stata proclamata la fine dell'occupazione, e abbiamo stilato il comunicato finale e rimesso a nuovo la scuola. Nel vero senso della parola, dato che persino la mia professoressa di educazione fisica ha ammesso che le palestre non sono mai state così pulite xD
Comunque è stata un'esperienza davvero magnifica: trovarsi con altre persone, in parte sconosciute, a condividere un ideale. A difendere i propri diritti. A discutere e confrontarsi su un tema che riguarda tutti da vicino.
Alcuni giornali non hanno trovato nulla di meglio da scrivere che paragoni con il '68 o polemiche sulla presunta disinformazione degli studenti.
Sappiamo benissimo di non essere nel '68, abbiamo una rappresentanza politica talmente debole che per i giovani diventa sempre più difficile appassionarsi ad un ideale, si preferisce optare per il disinteresse. Tant'è vero che di politica in questa occupazione si è visto poco o nulla. Erano presenti tutti, dall'estrema destra ai comunisti. Un bene? Questo non lo saprei dire. A mio parere si è preferito tralasciare volutamente le implicazioni politiche, che non si possono negare, semmai omettere, per cercare di concentrarsi unicamente sull'aspetto principale della questione. Di fatto una protesta con connotati politici non avrebbe mai consentito di radunare così tante persone.
Personalmente non credo sia trascurabile il fatto che dietro alle manovre della Gelmini c'è comunque un intero governo, totalmente chiuso al dialogo, con un presidente del consiglio addirittura intenzionato a mandare la polizia a fermare le proteste degli studenti (assurdità sparata a caldo che, come di consuetudine, è stata immediatamente rimangiata). E sottolineo studenti, non terroristi.
Per quanto riguarda la disinformazione, sappiamo cosa contiene la legge 133/08, in particolare gli articoli 16 e 64. E conosciamo bene anche il decreto Gelmini, che dopo aver letto gli articoli citati prima si potrebbe anche considerare il male minore. La disinformazione, quella vera, la fa chi cerca di ridicolizzare una protesta seria, che viene portata avanti in tutta Italia, da studenti preoccupati per il loro futuro.
Al posto della disinformazione andrebbe denunciato il disinteresse di coloro che sono rimasti a casa a dormire approfittando della situazione. A questi va tutto il mio disprezzo^^. A malapena riesco a concepire le motivazioni di chi mi ha detto "sono d'accordo con voi ma non approvo il metodo". E queste stesse persone non si sono neanche preoccupate di verificarlo questo "metodo", fermandosi magari almeno 5 minuti ad ascoltare dibattiti e discussioni; nessuno li avrebbe sequestrati, si poteva uscire in ogni momento (e in ogni caso i metodi per fuggire da scuola li conosciamo tutti). Spero che almeno la manifestazione del 30 possa smuovere queste persone, o magari non approveranno neanche questo di metodo.
Ok, direi che per il momento può bastare, credo di avervi annoiato abbastanza. Ci sono cose su cui non scherzo...Anzi poi rischio di diventare aggressiva.
Ecco qui sotto alcune immagini della scuola durante l'occupazione.








